Utah, “questo è il posto giusto”

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#beehivestate

Ci spostiamo nel SouthWest, direzione The Great State of Utah. Lo Utah, il Beehive State, è la terra dei Mighty Five, gli spettacolari 5 parchi nazionali della terra dei Mormoni. Qui, come in Arizona, potrete ammirare alcune fra le più spettacolari meraviglie naturali di roccia rossa e attraversare strade panoramiche mozzafiato che hanno contribuito a coniare il motto dello Stato: “Life Elevated”! Pronti a elevare il vostro spirito?

Nello Stato dello Utah si inizia e si finisce con i mormoni. Perseguitati religiosi che nel 800′ erano alla ricerca di zone incontaminate e per questo decisero di avventurarsi verso ovest. C’è un famoso film di John Ford che racconta questa storia “La Carovana dei Mormoni”: Stati Uniti d’America, 1870, una carovana di coloni mormoni, diretta nella “terra promessa”, assume come guida per il viaggio attraverso lo Utah i due giovani cowboy Travis e Sandy…

Ma quando racconto degli States, mi domando sempre ma quale sarà l’etimo dello stato? Nell’etimo si trova l’origine nativa americana, in questo caso stiamo parlando dei Paiute. Una popolazione dei nativi americani che ha abitato quella zona che i mormoni incontrarono quando si insidieranno in quella zona del mondo.

This Is The Place Monument segna la posizione approssimativa in cui i pionieri mormoni entrarono per la prima volta a Salt Lake City e terminarono il loro viaggio di 1.300 miglia. Fu qui che Brigham Young fermò la sua carrozza nel luglio 1847 e, dopo aver esaminato la valle deserta vicino alle rive del Gran Lago Salato, dichiarò: “This is the Place” Cento anni dopo, il 24 luglio 1947, una scultura in bronzo di dimensioni eroiche di Young e due dei suoi colleghi fu posta in cima a un piedistallo di 60 piedi che domina la valle.

#monumentvalley

Questo stato evoca quell’America di territori incredibili, cavalcare per la pianura sconfinata e spettacolare, tra le caratteristiche formazioni di arenaria scolpite dall’acqua e dal vento, è un po’ come catapultarsi in un western di John Ford, l’immenso e pluripremiato regista statunitense che scelse più volte la Monument Valley come location per i suoi film e a cui, non a caso, è intitolato un eccezionale punto panoramico all’interno del parco.

C’è un punto all’interno del parco molto famoso il John Ford’s Point dove lui piazzava la sua macchina da presa sotto una luce assolutamente spettacolare ed è uno dei punti panoramici lungo la Valley Drive, la strada sterrata che vi permette di guidare dentro la valle costeggiando i suoi impressionanti monoliti.

A qualche ora di distanza si trova il Bryce Canyon e qui la cultura Paiute ritorna importante. È un luogo magico, con queste guglie giganti che la luce trasforma in formazioni sorprendenti; La leggenda vuole che “i Legend People“, cioè i loro antenati animali presenti prima della comparsa dell’uomo, abitassero per primi questa zona ma erano divenuti cosi malvagi che il dio Coyote decise di trasformarli tutti in rocce rosse che corrisponderebbero ai pinnacoli per i quali il parco è oggi famoso. Il Bryce Canyon National Park, istituito nel 1928 e così denominato in onore del mormone Ebenezer Bryce, può vantarsi di possedere alcune delle rocce più colorate della Terra, i famosi “hoodoos“, pinnacoli del tutto singolari scolpiti da fenomeni naturali d’erosione.

A proposito di stelle…l’emozione di alzare gli occhi e guardare il cielo stellato. Vedere la Via Lattea è uno degli spettacoli più belli in natura a cui un essere umano possa assistere. Siamo onesti, Madre Natura fa comunque la maggior parte del lavoro e noi siamo li con lo sguardo in su per catturare questo momento unico.

“Il cielo notturno ci connette tutti in un modo più profondo di quanto comprendiamo”, ha affermato Bettymaya Foott, nativa di Moab, nello Utah, e direttrice dell’impegno con l’International Dark Sky Association. “Ci sentiamo così piccoli rispetto alla Via Lattea, ma ne facciamo anche parte”. Grazie all’alta quota, il tempo asciutto, la lontananza dalle grandi metropoli hanno fatto si che lo Utah gode della la più alta concentrazione di località certificate dall’International Dark-Sky Association, comprese comunità, parchi e aree protette.

Il 6 marzo 2007, il Natural Bridges National Monument è diventato il primo International Dark Sky Park certificato dall’International Dark-Sky Association. Più di 100.000 persone visitano i Natural Bridges ogni anno per dare un’occhiata ai meravigliosi ponti e fare escursioni in fantastici canyon, ma solo una manciata di loro rimane tutta la notte per vedere la caratteristica più sorprendente e unica della zona: cieli scuri e stelle scintillanti e luminose.

Di giorno vale assolutamente la pena di raggiungere i meravigliosi ponti naturali per cui il parco è famoso: Kachina, Owachomo e Sipapu, nome dati dagli indiani hopi un tempo abitanti di questi luoghi. Sono ponti di arenaria plasmati dall’erosione nel corso di migliaia di anni e dal tempo dei tempi le stelle brillano tutte le notti sopra di loro.

Utah: un paesaggio che cambia di continuo: prima deserto, poi alta montagna, poi vallate sterminate. E ancora canyon, grotte, archi naturali e sculture di pietra. Il tutto nel silenzio più totale, in una fetta di mondo capace di far sentire piccolissimo anche il più tronfio degli umani. La varietà delle bellezze naturali, comprese le meraviglie del cielo che le sovrasta è tale da togliere il fiato.